Edipo è lo pseudonimo scelto da un musicista bresciano, Fausto Zanardelli, giunto alla soglia dei trent’anni, per dare vita alla sua ultima fatica musicale: “Hanno ragione i topi”.
Dieci brani di cantautorato che prendono vita tra chitarre acustiche ed elettronica, Edipo ha infatti scritto, arrangiato, suonato, registrato e mixato il tutto nel suo piccolo studio sul Lago di Garda. Già musicista e produttore attivo sulla scena da anni, archiviata l’esperienza Edwood (Ghost Records) e sospesa l’avventura Gretel e Hansel (MadCap Collective), ha dato vita a questo disco che fotografa la sua vita in dieci battute.
A partire dai testi, che mostrano una intelligente vena ironica (e spesso l’uso del doppio senso) per rendere concetti universali più vividi e condivisibili, sulla scia di nomi come Bugo e Tricarico. Gli arrangiamenti sono minimali ma ricercati e danno vita a quel gusto un po’ naif che contraddistinse il primo Battiato o i primi Bluvertigo. Si parte da Solo con tanti, che cita il film Salo’ e le 120 giornate di Sodoma di P.P.Pasolini, autore da cui Edipo si è fatto ispirare anche per la scelta del nome stesso, passando attraverso un turbinio di pezzi serrati, la media tre minuti, dove si viene pervasi dall’ironia delle parole.
Lo streaming dell’intero album è su questa pagina nel sito di Rolling Stone.