18.01.2010 - T-Bet, nuova label elettronica sarda

Dall’articolo di Andrea Tramonte sull’Unione Sarda, via Nico Massa:

T-Bet – laddove T sta per techno e bet significa scommessa – è l’ultima etichetta arrivata in ordine di tempo in un panorama estremamente movimentato e vitale come quello dell’elettronica sarda, dove tra label, festival, producer, dj e perfino un consorzio di etichette c’è quasi da perdersi in un mare magnum di release, sigle e sonorità. Segno che le cose si muovono, prendono forma e cercano di venire fuori sempre di più, alimentate dai fermenti e dall’interesse cresciuto in questi ultimi due anni. T-Bet è una label che nasce per volontà di Enrica Falqui, dj e producer cagliaritana nota nella scena col moniker di Acirne.
Partner dell’iniziativa è Alessio Mereu, nome molto conosciuto dell’elettronica isolana, che ha aperto pure una nuova label (Amam) con cui ha già rilasciato diverse produzioni che verranno distribuite pure su Beatport, portale di riferimento mondiale della musica elettronica in digitale. Le sonorità scelte si muovono – spiega Acirne – entro una «zona d’ombra indefinita compresa tra minimal techno ed elettronica, a volte oscura altre più solare e melodica». Finora sono uscite due release (Xpansul vs Mereu e Andreoni sempre con Mereu) in digitale e vinile, e una terza – Meine Liebe – verrà licenziata proprio agli inizi di febbraio, con il nuovo pezzo del producer cagliaritano Matteo Spedicati e allegata traccia remix di Bunkers. Il disco – che ha già ricevuto feedback importanti da dj di fama internazionale come Richie Hawtin, Dj Hell, Danny Tenaglia – verrà presentato sabato 23 al The Cube per un release party organizzato da Basstation (che cura la promozione per T-Bet) con i dj set tutti in famiglia di Spedicati, Bunkers e Acirne. Un modo anche per festeggiare la nascita di un’etichetta ambiziosa già proiettata verso nuove uscite, che vedranno protagonisti i Mr. Bizz (due fratelli cagliaritani, Fabrizio e Matteo Floris), una produzione Acirne e Mereu e infine Diamond Dog, nuova sigla dietro cui si celano Signor Andreoni e la stessa Falqui. In particolare Diamond Dog dovrebbe esordire anche su Contexterrior, grossa etichetta di proprietà di Jay Haze dove è di casa gente come Villalobos ma anche vecchie conoscenze sarde come Mereu e Ferlin. Si diceva del rischio di perdersi, appunto. Perché tra sigle, collaborazioni, etichette, il materiale prodotto è quantitativamente numeroso. Prova a incanalare la creatività diffusa e l’esistenza di numerose realtà la Sardinian Electronic Label, un consorzio promosso da Mono Records – label di Bettosun e Ness nata dall’omonimo negozio di dischi – che raduna tutte le etichette elettroniche sarde, provando a studiare strategie comuni per veicolare e promuovere la musica prodotta. Oltre le label già citate, ne fanno parte anche la Clonk Records di Stefano Razzo, la Tanto Quanto di Renato Figoli, la Sleep Is Commercial di Ferlin e la Rohs! di Andrea Porcu. «È un insieme di tutte le label sarde che si occupano di dance ed elettronica», spiega Benedetto Floris in arte Bettosun, che ha ideato il progetto insieme ad Alessio Caria e Antonello Serrau. «Il progetto è rivolto all’Italia e all’estero e il suo ruolo è quello di fare promozione agli artisti sardi e di fare loro da booking». Funziona così: il consorzio vende un pacchetto serata con due nomi, uno già affermato e uno esordiente. I locali che vogliono assicurarsi le «prestazioni» del dj affermato hanno la possibilità di prendere anche un esordiente, pagando – se si rivolgono al consorzio – meno di quanto pagherebbero se si rivolgessero direttamente al dj famoso. «Questa strategia è importante per chi non è ancora molto conosciuto. È un modo per dare visibilità a tutti».
Rimane da spiegare perché in questo periodo ci sia così tanta abbondanza. «Con i nuovi software tutti possono fare musica a basso costo. Prima occorreva investire molti soldi in hardware e strumenti, oggi con un Mac chiunque può farlo. Ma naturalmente questo non vuol dire che tutto ciò che esce sia di qualità».”

 
AVISFIDASABVS