04 dicembre 2010 - Baustelle, si ristampa il “Sussidiario”

Nel Duemila, quando uscì, ne vennero pubblicate mille copie, poi ristampate. Non se ne seppe più nulla fino al 2005, quando i Baustelle decisero di farne una seconda ristampa a tiratura limitata, esaurita in pochi mesi. Era l’anno de “La Malavita”, il primo dei tre album Warner che hanno portato la band di Montepulciano ad affacciarsi alla ribalta del grande successo commerciale, grazie ad “Amen” e al più recente “I mistici dell’Occidente”. Da allora il “Sussidiario”, come lo chiamano affettuosamente i fans, era scomparso dalla circolazione, per farsi notare soltanto sul sito di qualche asta online, dove veniva regolarmente battuto e aggiudicato a prezzi proibitivi. Adesso, in occasione del loro decennale, i Baustelle, che nel frattempo sono tornati in possesso del master originale del disco, hanno deciso di renderlo disponibile nei negozi per tutti i propri fans, proponendolo direttamente in una fascia medio prezzo. L’intenzione è quella di rendere disponibile esattamente la riproduzione del disco originale, quindi gli interventi di make up si sono limitati a una rimasterizzazione completa a salvaguardia del suono e all’aggiornamento di alcuni indispensabili crediti editoriali e di produzione. Alla sua uscita “Sussidiario illustrato della giovinezza” venne salutato dalle riviste di settore come un album straordinario, che metteva già in luce le indubbie capacità di scrittura di Francesco Bianconi. Ma quell’album conteneva già alcune gemme, come La canzone del riformatorio, Gomma, La canzone del parco, Le vacanze dell’ottantatre, che colpiranno l’immaginario di tutta una nuova generazione di fans.

Proprio in occasione della ripubblicazione dell’album, i Baustelle terranno una serie di concerti, nel dicembre 2010, che verranno intitolati “tour del Sussidiario” e che vedranno in scaletta molti brani del loro primo album, riarrangiati con la nuova formazione.

Per chiudere, un ricordo di “Sussidiario” firmato dal leader della band, Francesco Bianconi: “Se ascolto ‘Sussidiario’ oggi trovo tante piccole imperfezioni, ma mi rendo anche conto che facemmo davvero un buon lavoro. Merito di Amerigo Verardi, che seppe trarre il meglio da noi, e valorizzò canzoni, suono e arrangiamenti. Merito di Roberto Trinci, Paolo Corsi e Paolo Bedini, figure importanti, che scommisero su questa stramba banda di provinciali: senza il loro fegato il disco non sarebbe mai stato fatto. Merito di Francesco, Fabrizio, Claudio, Rachele, Mirko e Michele. Che riuscirono a mettere d’accordo, in una raccolta di canzoni, quello che all’epoca pareva impossibile coniugare: ‘La Voce del Padrone’ di Battiato (ascoltata da piccoli sul mangianastri) con David Bowie, i Beach Boys con Je t’aime moi non plus, il Korg Ms20 con Mina e Alberto Lupo. Devo ammettere che un disco così, nel rock italiano prima di allora, forse non c’era mai stato.”

Sempre entro l’anno sarà disponibile, solo ai concerti e sul sito, una specialissima edizione limitata, “Cofanetto illustrato della giovinezza”.

Conterrà:
- la ristampa in vinile del primo demo in cassetta del ’96
- un 45 giri con Gomma e La canzone del parco risuonate per l’occasione
- la ristampa rimasterizzata del cd originale
- l’album in vinile
- un libretto di 24 pagine con testi, commenti, foto e memorabilia accompagnati da una introduzione di Federico Guglielmi.
Il tutto ridisegnato e progettato graficamente da Alessandro Baronciani.

 
 

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