Cominciare il nuovo anno di 24, la collana digitale mensile di 42 Records, proprio di lunedì è davvero come mettere una specie di punto da cui poter tracciare una linea.
Il 2010 di 24 è stato davvero sorprendente. “Siamo partiti” dicono alla label “quando l’idea era ancora in divenire e dopo dodici mesi possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati raggiunti”. Sia per il modo in cui gli EP sono stati accolti, parecchio per la qualità media delle uscite.
Una qualità alta. E non era facile confermarsi mese dopo mese dopo mese.
Vessel, Pilar Ternera, The Jacqueries, Mamavegas, Iròi, Colapesce, Ten Dogs, I Quartieri, Spagetti Bolonnaise, Dedo e Barbagallo hanno accettato di assecondare il nostro progetto, e sono loro i primi a meritare di essere ringraziati. Soprattutto per la bellissima musica che ci hanno concesso di divulgare.
24 nel 2011 cambierà un pochino le modalità. Vogliamo rendere il tutto sempre più nuovo e agile.
Per ora però continuiamo nel vecchio stile, aprendo le danze con il primo capitolo di questa nuova edizione.
Un primo capitolo che è già un ritorno: quello dei Mamavegas. Da Roma.
“This is the day… I aee!” ha contribuito a lanciare una delle band rivelazione dello scorso anno. Si è parlato di loro ovunque, e soprattutto dal vivo il gruppo è stato capace di farsi apprezzare, costruendosi una fan base solida e sempre più numerosa.
“Abbiamo deciso di ricominciare da loro perché consideriamo i Mamavegas una delle scoperte più belle che 24 ci ha concesso di fare, e per la loro natura di gruppo sempre in evoluzione”, dicono a 42.
Arrivano al traguardo del terzo ep, con la terza line up, e forse per la prima volta cominciano ad acquisire una forma definitiva.
Il loro delirio organizzato, tanti strumenti, la fusione di sonorità elettriche ed acustiche, sta diventando sempre più personale e riconoscibile.
“Icon land” rappresenta il nuovo punto d’inizio dell’avventura Mamavegas.
La voce si fa più centrale e viva, le melodie prendono il sopravvento sul resto. Finalmente compaiono anche gli archi e il legno – messo non a caso anche in copertina – diventa la caratteristica principale del loro suono. Caldo, casalingo, vintage.
Come sempre l’EP è disponibile in free download tramite bandcamp
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