Una volta si chiamavano Black Eyed Susan, ma adesso sono gli Ovlov.
Si sono fatti strada aggiudicandosi il premio come miglior band emergente al Jestrai Rock 2004, hanno poi pubblicato un disco intitolato “And silence will begin soon” (Mizar Records) che li ha portati ad aprire concertoni come Black Heart Procession, Ulan Bator, Art Brut.
E poi il cambiamento, che ha portato alla nascita degli Ovlov, un trio più diretto con il quale l’oscurità trapassa in tre minuti di pura, sognante pop-wave.
“Margareth, Frank and the Bear” è il primo lavoro degli Ovlov esce il 12 novembre per l’etichetta bresciana Casa Molloy, registrato al TUP studio di Brescia con la produzione artistica di Pier Luigi Ballarin (The Record’s) e Stefano Moretti (Pink Holy Days).
Ascoltatelo bene, è tutto vostro, in streaming integrale sul sito di Rolling Stone.
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