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Sembra sia passato un secolo dalla pubblicazione di “Tonight”, il nostro primo singolo, e invece risale solo a poco meno di un anno fa.
Se ripenso alle numerose tappe che ho percorso con gli Ideik, a tutte le fatiche, ai successi e insuccessi, non posso che paragonare la nostra storia proprio ad una frase della nostra ultima canzone, “Diadema”: “ Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi” (citazione da Paul Valèry).
È proprio quello che ho fatto io dopo uno spiacevole episodio capitato proprio nel nostro liceo durante l’occupazione di tre anni fa: ero in 5°ginnasio e mi fu chiesto di fare un pomeriggio musicale con altri ragazzi della scuola (tra cui Francesco Tollardo) e quindi di formare una piccola band “di passaggio” per l’occasione; accettai senza pensarci due volte! Preparai una scaletta con alcuni pezzi dei miei gruppi preferiti, come i Linkin Park o altri gruppi tendenti al Nu Metal, su cui mi preparavo da tempo...ma qualcosa andò storto. Infatti quel pomeriggio non cantai le canzoni in cui mi ero preparato, ma decisero di suonare altri brani, che quasi non conoscevo. Risultato? Cannai inevitabilmente tutte le note e le parole; fu imbarazzante ma per fortuna lo notarno in pochi, almeno spero, anzi sono quasi sicuro che ci fossero almeno 30 persone. (dovrebbe esserci ancora una foto dell’occasione su facebook se non sbaglio).
Da quel giorno decisi di preparare la mia “riscossa”: quindi ora veniamo a parlare del mio gruppo ufficiale, gli Ideik.
Questa band nacque molto ma molto lentamente da un progetto mio, del futuro MC e chitarrista del gruppo Riccardo Dalla Venezia, e in seguito (dopo mille sotterfugi per farlo accettare) dal batterista Riccardo Salmaso (Salmesh). Inutile dire che le nostre prime prove insieme facevano veramente pietà (ma veramente tanta) e la voglia di lasciare perdere, dati i risultati, era parecchia, ma, non ostante tutto, non abbiamo mai mollato.
Il passo successivo era trovare i componenti mancanti della band e riuscire a fare
qualcosa di concreto e che si avvicinasse alla parola musica. Iniziai la ricerca proprio da dove mi trovavo ogni mattina, cioè a scuola.
Al Tito Livio vi era nelle nuove quarte dell’annata ’95, un tipo che per i capelli particolarmente appariscenti e per il nome insolito mi spingeva a conoscerlo: si chiama Leone Tietto. Gli dissi “Amico ma tu fai qualcosa di particolare?” “Faccio il Dj” mi disse lui “Bene allora da oggi sarai uno degli Ideik” affermai, entusiasta di aver trovato la persona giusta per il nostro gruppo. (apro subito una parentesi per le persone che chiedono cosa c'entri un DJ nel mondo musicale non House/Electro: serve parecchio per tutto quella che è l’effettistica di ogni singola canzone, specialmente in un genere come il nostro che è una miscela di tutto; inoltre aggiunge gli scretch e usa il sintetizzatore). Inizialmente non capiva di cosa stessi parlando ma in seguito accettò senza esitare. Il passo successivo venne da se, infatti il bassista, Sebastiano Alberti, si fece vivo dopo poco che misi un’annuncio su facebook.
Ora serviva un nome e soprattutto un genere con cui poterci identificare.
Volevamo un nome che ci distinguesse da tutti gli altri, un nome originale, mai sentito prima, insomma, uno di quelli che quando lo senti dici “Super Amazing!”; pensai dunque –Perché non coniare una nuova parola?- ,e così feci. Ideik infatti non vuol dire assolutamente nulla, indica solamente il nome del nostro gruppo. È nato storpiando la parola Headache, mal di testa: dovevo fare una composition per la Prof.ssa Levante e trascrivendo in modo errato dal dizionario la parola headache – scrissi hideich- mi venne lo spunto e modificandolo ancora un po arrivai proprio a formare il nostro nome: IDEIK ( non chiedetemi come abbia avuto la genialata perché molto probabilmente ero in balia dell’oracolo di Delfi). Un altro passo decisivo era trovare un look tutto nostro: le maschere. In molti mi chiedono perché le usiamo..beh la cosa è abbastanza profonda per quanto non possa sembrare. Ogni maschera rappresenta la parte più fragile di ognuno di noi ( e poi c’è da dire ci danno un tocco di stile in più)
L’altro punto dolente, cioè il genere, è ancora un punto interrogativo, dato che di quattro singoli pubblicati nessuno di essi è simile agli altri: passiamo dal rock al metal leggero, dal rap all’elettronica. Io credo che ci potremmo definire Alternative. Considero che questa non identificazione del genere sia dato dal fatto che tutti noi seguiamo generi leggermente diversi e mentre creiamo misceliamo più infulenze possibili. (Apro una parentesi sui nostri gruppi preferiti: Linkin Park, Avenged Sevenfold, Slipknot, Hollywood Undead, The Blackout, Bring Me The Horizon, Lostprphets, 30 Second To Mars, Sum 41, Green Day ecc..)
Dopo soli tre mesi di prove serie ci trovammo per caso in una sala prova scrausa vicino alla Sacra Famiglia a dare luce alla nostra prima canzone “Tonight” . Il tutto naque per caso in quanto dovevamo provare Iridiscent dei LP ma non venedoci decidemmo di
“giocare” e improvvisammo tutti qualcosa, dalle parole al ritmo agli accordi, ed ecco che si
è composta una canzone! Fu qualcosa di magico e sensazionale! Da quel giorno decidemmo di adottare la tecnica dell’ automatic writing per ogni pezzo: quello che sentiamo dentro lo buttiamo fuori attraverso gli strumenti e poi sistemiamo il tutto.
Così dopo prove su prove decidemmo di andare a registrarla in modo serio e il 25 marzo 2011 al Pink Sound Studio sotto la produzione di Luca Panebianco prese vita il nostro primo singolo.
Col passare dei mesi sentivamo che pur essendoci affermati ci serviva un qualcosa in più..quel qualcosa era un qualcuno e si chiamava Ben Rigato (che li aveva assistiti durante le sessioni di registrazione di Tonight), nuovo chitarrista degli Ideik. Entrato in formazione andammo subito in sala prova per qualcosa di nuovo, qualcosa che diverrà in seguito il nostro cavallo di battaglia: “Maschere Di Te”. (Devo dire che Ben mi ha entusiasmato sin dall’inizio per come suona ma anche come persona, penso che senza di lui ora non saremmo gli stessi)
Inizialmente ero molto perplesso riguardo all’uscita di questo singolo per svariati motivi legati alla produzione e alla sonorità complessiva della canzone ma mai potevo immaginare che in un futuro l’avrebbero trasmessa in una web TV ogni tre ore e mezza! Il testo, di “Maschere”, come tutti quelli degli Ideik, l’ho scritto interamente io e per quanto scontato possa essere parla di una stroia andata a finiren male, ma come testo è abbastanza nichilista, a mio parere.
Questa canzone rappresenta in modo migliore ciò che vogliamo essere, ossia un equilibrio tra diversi stili musicali.
Così con il passare del tempo sforzi e fatiche vennero compensati durante l’estate: stampammo 55 copie del nostro EP da distribuire gratuitamente durante un mio viaggio a Londra; la parte più divertente era leggere negli occhi delle mie prede “ Ma glielo devo pagare ora?!”
Non ostante la perplessità iniziale dei passanti, buona parte ci ha contattati per congratularsi con noi!
Veniamo ora a parlare di “Diadema”, il nostro nuovo singolo.
È nata in poco più di dieci giorni, sul finire dell’estate, e appunto per questo breve tempo a disposizione non furono tutte rose e fiori: la canzone infatti, prima che andassimo in studio, era una demo ancora molto campata per aria e molte idee non erano compatibili in modo soddisfacente. Nonostante tutto devo dire che il nostro produttore ha fatto un ennesimo ottimo lavoro! Quando la sentii completa in studio dissi a Ben: “Yeah man this is super awesome!”.
Per varie divergenze e litigi a settembre Salmesh lascia il gruppo e al suo posto entra Spez migliore amico di Ben che da un nuovo punto di ispirazione al gruppo.
Per il futuro stiamo lavorando ad una ballata ma non posso dire altro perché per dire come sarà effetivamente la dovremmo suonare improvvisandola almeno altre tre volte.
Ora, io non so bene come siamo passati da non riuscire a tenere in mano un microfono, a non sapere come accordare una chitarra a più di tremila visualizzazioni totali in internet, ma devo dire che è una sensazione davvero fantastica. A mio parere la cosa più bella in assoluto è entrare in uno studio di registrazione e dare vita a qualcosa che inizialmente era solo un mare di idee, parole e pareri. È sorepndente come centinaia di emozioni di sei ragazzi possano essere concentrate in 4 minuti in formato mp3. Spero che questo lungo viaggio, non ostatnte la tempesta che si può trovare in molte situazioni, non finisca dall’oggi al domani ma che continui a darci sempre più soddisfazioni. La musica è la parte migliore di noi.
Potete trovare le nostre canzoni su YouTube o su MyScace; se le volete scaricare in free download andate su www.Soundcloud.com e cercate sotto la voce “Ideik”
ideik sono:
Marco Scapinello (Scap)- Lead Vocals
Alberto Rigato (Ben)- Guitar, Backing Vocals, Synth
Riccardo Dalla Venezia (DV)- Guitar, MC, Piano
Sebastiano Alberti (Sir.B)- Bass Guitar
Michele Tezzon (Spez)- Drums
Leone Tietto (Kopa)- Consolle, Synth
Curiosità:
. - le maschere sono tutte disegante da Ben, chitarrista del gruppo.
- Inizialmente Tonight doveva contenere una parte rilevante di screatch.
- Una sera d’estate Scap e DV, annoiati e non trovando nulla da fare,decisero di far partecipare la band ad un concorso che sarebbe stato il giorno seguente. Ne uscirono vincitori come best band per il voto del pubblico.
- Per fare le foto uffciali ci mettono sempre tre/quattro ore perché a Leone viene sempre da ridere (e DV fa battute veramente terribili per aumentare la sua ridarella).
- I testi sono scritti interamente tutti da Scap.
- prima di un concerto sono sempre tesi come il primo giorno di superiori, ma una volta sul palco cominciano a saltare e a mettersi a loro agio.
- ogni volta che vanno in studio c’è sempre un imprevisto che si risolve con la famosa frase di Scap “se tutto va a finire bene mi faccio un giro un mutande per l’Arcella”, sembra che tutto ciò no sia mai successo non ostante i risultati positivi.
- hanno una fan che li segue in modo a dir poco ossesionante dalla columbia di nome Sofi.
- la band che piace a completamente tutti i componenti sono i Linkin Park.
- Si dice che il basso di Seba sia creato dai capelli di Goku, per questo duranete i concerti diventa giallo.
- Quando sono assieme la sera diventano dei casinari.
- Spez entrò quando Salmesh lasciò il gruppo nell’estate 2011.
- Ben ha una passione per fare arabbiare Seba, il quale a sua volta ama ascoltare il Glam Rock per rilassarsi.
- Durante la sessione di prova di Settembre sembra che Ben abbia fulmianto un amplificatore per il volume troppo alto.
- Quando vanno ai concerti o ai festival lancaino sempre il loro CD sul palco affinchè i gruppi li ascoltino